home
appuntamenticonvitocontatti

LA MUSICA: Strumenti

Gli strumenti musicali suonati dal Convito Musicale:

clicca sulle foto per l'ingrandimento

GHIRONDA
Strumento dalla voce potente, adatto soprattutto alla musica più allegra. Tra gli strumenti a bordone di origine medioevale, è sicuramente uno dei più singolari.
Costruttore: Paolo Coriani di Modena
ARPA E SALTERI
Anche per loro l’origine è antichissima e molto probabilmente Mediorientale. La differenza maggiore tra questi due tipi di strumenti a corde libere, sta sia nel materiale con cui sono fatte le corde stesse, budello per l’Arpa e metalliche per il Salterio, sia per la dispoosizione rispetto alla cassa armonica delle stesse, nell’Arpa sono perpendicolari e nel Salterio longitudinali. I Salteri si sono diffusi dall’Estremo Oriente all’Europa e non hanno subito notevoli cambiamenti, mentre per l’Arpa, che stava un po’ più a cuore al pubblico europeo, l’evoluzione è stata notevole fino ai giorni nostri.
Costruttori: Ardival e Early Music (G.B.)

 
RIBECA E VIELLE
Sono strumenti di origine quasi sicuramente araba. I discendenti delle Ribeche sono ancor oggi usati, con nomi diversi, in quasi tutte le culture: dalla Cina al Medioriente, dalla Grecia alla Scandinavia, soprattutto per l'accompagnamento del ballo. Le Vielle anch'esse hanno origine araba, ma si discostano dalle Ribeche per la forma, per il manico che non è un tutt'uno con la cassa armonica, e per il suono decisamente più brillante.
Costruttori: Ellis (G.B.) e Moretto di Monfalcone

 
LIUTO, CHITARRA BATTENTE, VIHUELA E MANDOLA
La loro origine sicuramente araba non è messa in discussione. A tutt'oggi la musica Pop e Folkloristica di quei luoghi utilizza massicciamente l 'ud, stretto parente anche nel nome, del liuto. Sono tutti strumenti con diverso timbro, diteggiatura, numero e materiale di corde, che hanno visto la loro fortuna sia nella musica d'accompagnamento, sia in quella solistica.
Costruttori: P. Rocco Monfalcone e P. Lodi Carp
i

 
FLAUTI DOLCI DRITTI E TRAVERSI
Di origine molto antica sono anche i Flauti. Ritrovamenti archeologici ci informano che i nostri antenati delle caverne utilizzavano ossa animali cave per produrre suoni. Sono strumenti che si sono evoluti fino ai giorni nostri e sono caratterizzati da una cameratura cilindrica, da fori per le dita e chiavi per facilitare la diteggiatura soprattutto per le taglie di maggiore dimensione come per il Flauto basso o tenore.
Costruttori: Roessler e Kobliczek (D)

 
BOMBARDE
Questo nome venne dato loro dall’omonimo pezzo d’artiglieria comparso attorno ai primi anni del Rinascimento. La loro famiglia è caratterizzata dall’ancia doppia che le conferisce una notevole voce e spesso veniva raffigurata mentre veniva suonata in occasione delle cerimonie civili come fosse la risposta sonora alle Campane delle chiese che venivano utilizzate, non solo per la scansione delle ore, ma anche come avvertimento in particolari momenti di pericolo per la comunità circostante.
Costruttore: Hanchet (G.B.)

 
DULCIANA E CORNETTO
La Dulciana nasce dall’esigenza crescente nel Rinascimento, per la voce del basso. Si può dire che sia l’antenato del moderno Fagotto. E' ad ancia doppia ed ha una doppia cameratura conica al suo interno collegata alla base tramite una camera di scambio.
Il Cornetto, invece, nasce a sua volta dall’esigenza di trovare un suono potente come quello delle Trombe e nel contempo dolce come quello dei flauti, infatti la difficilissima tecnica d’immissione dell’aria avviene tramite un bocchino e le note vengono prodotte dai fori proprio com’è per i Flauti.
Costruttori: Moulder (G:B.) e Monk (D)

 
CIARAMELLO E CHALUMOU
Il Ciaramello o Ciannamella, è uno strumento solista spesso usato in ensemble con le bombarde. Ha una pirouette sulla quale le labbra del musicista vengono appoggiate e, senza toccare direttamente l’ancia, formano una piccola camera d’aria. Lo Chalumeau invece, utilizza un’ancia semplice com’è per il Clarinetto che ne conferisce un suono simile. E' tra i primi strumenti al quale venne applicato la chiave del portavoce.
Costruttori: Hanchet (G.B.) e Ackermann (D)

 
GAITA E CROMORNO
Sono questi due strumenti ad ancia doppia incapsulata. Mentre la Gaita utilizza una sacca d'animale per contenere l'aria e dare la giusta pressione alla canna del canto e alle due di bordone, il Cromorno ha l'ancia posta all'interno del corpo dello stesso strumento ed il suono che ne esce, piuttosto nasale, non può essere continuo.
Costruttori: Castro (SP) e Hanchet (G.B.)
 
VIRGINALE
L'italianissimo Virginale è uno strumento a tastiera a corde metalliche, pizzicate mediante piccoli plettri comandati direttamente dai tasti. Com'era tradizione sin dal Rinascimento, anche l'interno del coperchio di questo strumento è stato abellito dalla mano di Giani Sartor. La sua estensione lo rendeva particolarmente ideale per l'accomagnamento della voce.
Costruttore: Zuckermann (Stati Uniti)

 
ORGANO PORTATIVO
La prima testimonianza incontestabile d'un Organo pneumatico, si trova sull'obelisco eretto a Bisanzio dopo la morte di Teodosio il Grande (393), il piccolo organo che si vede ha i mantici che vengono compressi dal peso di due giovani che vi sono seduti in cima. Bisanzio fu, in effetti, il più antico centro per la costruzione di Organi del Medioevo. Il nostro ha un'estensione di un'ottava e mezza ed il mantice singolo, spia, che l'Organo sia dotato al suo interno di una camera di contenimento per l'aria che consenta al musicista di far riprendere aria al mantice senza interrompere il suono.
Costruttore: L. Mognaschi Colorno

 
TAMBURI E PICCOLE PERCUSSIONI
Dal primitivo battere di mani ad opera dei nostri antenati cavernicoli alle tecnologie per la realizzazione dei moderni Timpani d'orchestra, c'è una varietà pressochè infinita di Tamburi con o senza sonagli, a cornice, Triangoli, Campane, Lastre sonore, Gong... Questa che abbiamo noi è solamente una infinitesima parte di quel mondo roboante e pulsante presente nel Medioevo e successivo Rinascimento.
Costruttori: P. Simonazzi Reggio Emilia

 
     

biografia fotografie